Un romanzo di

L’impero
delle luci

«La casa non chiedeva niente. Il mondo chiedeva tutto.»
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Il romanzo

Bruxelles. Un quadro. Una casa che non dovrebbe esistere.

Un funzionario europeo entra quasi per caso in un museo. Davanti a un’immagine, qualcosa si sposta. Prima nei sogni, poi nella città, infine nel confine stesso tra ciò che è reale e ciò che non dovrebbe esserlo.

Una storia di ossessione, identità, percezione e ritorno.
01

La città

«Bruxelles tornò a essere Bruxelles, la città dove viveva.»
02

La casa

«La casa era lì, calda e illuminata e paziente.»
03

Il quadro

«Il quadro era sulla parete di fondo, da solo.»
04

Il confine

«Le cose che prima erano separate adesso si toccavano.»
Copertina originale di L'impero delle luci di David Passarelli
Il libro

L’impero delle luci

Hugo Maes conduce a Bruxelles una vita ordinata e prevedibile. Un pomeriggio di pioggia entra quasi per caso nel Musée Magritte e si ferma davanti a un quadro. Da quel momento, una casa, un lampione e un cielo impossibile cominciano a seguirlo oltre la tela.

Ciò che all’inizio appartiene soltanto all’immagine entra nei sogni, invade la quotidianità e rende sempre più incerto il confine tra ciò che Hugo guarda e ciò che vive.

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190 pagine Italiano Pubblicato il 6 luglio 2026 ISBN 979-8185849910
«Quella luce che non era giorno e non era notte. Quella luce che stava in mezzo.»
L’impero delle luci
L’autore

David Passarelli

Autore de L’impero delle luci e di altre opere di narrativa e saggistica.

davidpassarelli.it →

Questo romanzo non racconta un quadro. Racconta ciò che può accadere a chi continua a guardarlo.